Questi sono i cinque profili individuati dalla ricerca che, secondo DuepuntoZero, un brand o chi usa internet a scopi marketing, dovrebbe tenere presenti quali target di riferimento.
I 5 profili hanno differenti attese e volontà di relazione con le attività di
comunicazione social media delle aziende, in particolare:
• Social Fun (33%): vede il brand (cioè la presenza online del brand, tipicamente pagina FB) come meeting point, cioè è interessato alla community che gira intorno al brand
• Brand Peer (21%): vede il brand come proprio interlocutore, di conseguenza vuole parlare con il brand e si aspetta di essere ascoltato
• Practical (17%): vede il brand come supporto informativo, si aspetta grande autenticità
• Egomaniac (15%): il brand come trampolino, il suo livello di coinvolgimento può essere molto elevato perchè guidato da una forte motivazione egocentrica
• Emotional (14%): il brand come stimolo emotivo, l'engagement qui è tutto una questione legata ai valori, ai sentimenti che il brand riesce a trsmettere.
Sebbene il panorama dei Social Media sia piuttosto stabile, si riscontra la predilezione degli italiani per Facebook, che rimane il social network più frequentato (l’81% degli utenti che ha un account su FB, pari a 23,2 milioni), in controtendenza rispetto ad altri Paesi, per esempio, nel Regno Unito Facebook ha perso 600.000 utenti a fine anno (fonte: Social Bakers).
Tuttavia la ricerca mostra che gli italiani hanno sempre più a cuore la propria privacy su FB: la restrizione dei profili per quanto riguarda la privacy ha coinvolto il 47% degli account, il 64% condivide i contenuti del proprio profilo solo con gli amici, il 12% con amici di amici, il 18% con tutti (tra le persone con profilo pubblico il 63% sono uomini), il 2% con nessuno.
Facebook si conferma canale fondamentale di comunicazione di marca: il 51% degli utenti segue almeno una pagina ufficiale di brand ed in media si seguono 40 brand page.
Twitter cresce: oggi il 29% degli internauti ha un proprio account, anche se solo la metà dichiara di cinguettare spesso! Gli utenti Twitter seguiti sono sempre di più e così anche le attività fatte sul SN dai propri utenti: seguiamo per lo più amici e conoscenti (76%, +27pt% vs. marzo 12), ma anche vip (56%, +31pt% vs. marzo12), ma anche aziende in maniera sempre più consistente (31%, +20pt% vs. marzo 12), per ottenere informazioni e aggiornamenti dai brand o per ricevere da questi risposte real time.
Youtube è il secondo social network in Italia: con il 60% degli utenti che dichiara di utilizzarlo spesso, oggi raggiunge il 47% di iscritti.
Youtube si impone come media pubblicitario mass market in cui gli utenti sono esposti a comunicazioni di altri utenti su prodotti ma anche a messaggi pubblicitari seppur non canonici: il 34% cerca pubblicità del passato, 26% parodie di altri utenti, 25% pubblicità del momento, 20% pubblicità internazionali, rendendo quindi forse frammentato il posizionamento di marca delle aziende.
Poi Istagram, il social network che cresce di più in assoluto, conosciuto oggi dal 57% della popolazione internet ed utilizzato dal 22% (assiduamente dal 7%).
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