giovedì 4 luglio 2013

LA CROAZIA ENTRA NELLA UE DAL 1 LUGLIO: OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE ITALIANE


Articolo pubblicato dall'istituto Ice sito: ice.it


L’Italia è il principale partner commerciale della Croazia (primo fornitore e primo acquirente) e il settimo come ammontare dei nostri IDE nel Paese (il nostro export e’ ammontato a 2,7 mld di
euro nel 2012, 742 mln nei primi 4 mesi del 2013, l’interscambio totale e’ stato di 4,1 mld di euro nel 2012, 1,1 nel primo quadrimestre 2013).
L’adesione della Croazia all’UE rappresenta un'importante opportunità economica per le imprese italiane in quanto porterà in dotazione alla Croazia l’accesso ai fondi europei: si passerà
dagli 80 milioni di euro di fondi di pre-adesione ai fondi strutturali. Per la seconda metà del 2013 tra Fondi Strutturali, Fondi di adesione e Fondi agricoli saranno disponibili circa 700 milioni di € legati, però, alla realizzazione effettiva di progetti da parte della Croazia. In base alle attuali previsioni, dall’importo complessivo del Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo 2014-2020, a disposizione della Croazia sara’ messo oltre 1 miliardo di euro all’anno.
Tra i vantaggi specifici della Croazia - oltre all’ingresso nell’Unione Europea - vi sono senza dubbio la favorevole collocazione geografica e la posizione strategica al centro delle reti transeuropee di trasporto ed ottimi collegamenti della rete stradale ed autostradale. In Croazia vi è una buona disponibilità di lavoro qualificato, di ottime competenze tecnico-scientifiche che vanta
non soltanto la formazione tecnica, ma anche padronanza linguistica. Il costo del lavoro, anche se
è sicuramente più alto che per es. in Albania, Bulgaria e Romania, è tuttora più basso della media
dei Paesi dell'Unione Europea.
Inoltre dall’ottobre 2012 è in vigore la nuova Legge sugli incentivi agli investimenti e sul
miglioramento del clima per gli investimenti che ha portato significativi miglioramenti rispetto alla
normativa fino allora vigente ed e’ in approvazione in Parlamento la Legge sui progetti di
investimento di importanza strategica (ovvero progetti aventi un valore minimo di 20 milioni di
euro). Considerata la strategia economica croata ed i settori che il Paese si propone di sviluppare
nonché l’attuale situazione in alcuni dei settori/comparti considerati prioritari, particolari opportunità
per le aziende italiane sussistono nel:
- Settore turistico – gli obiettivi strategici da raggiungere fino al 2020 riguardano investimenti
per un totale di ca. 7 miliardi di € per ca. 150 progetti; gli investimenti maggiori riguardano il
settore alberghiero;
- Settore energetico - La strategia dello sviluppo energetico prevede massici investimenti nel
settore. Si tratta – tra l’altro - di impianti elettroenergetici definiti prioritari dal Governo, ovvero
centrali termoelettriche, centrali idroelettriche e centrali a biomassa. Benché la sensibilità
ambientale vada crescendo, le fonti di energia rinnovabile in Croazia non sono ancora sfruttate
al meglio, per cui il Paese dovrà adoperarsi affinché l’energia da esse venga utilizzata in
maniera più consistente;
- Settore ambiente: sviluppo delle infrastrutture per la gestione dei rifiuti (investimenti nella
costruzione dei centri per la gestione ed il trattamento dei rifiuti e delle strutture connesse, nel
risanamento delle discariche e delle località altamente inquinate) e miglioramento del sistema
di fornitura d’acqua e del sistema di gestione integrata del trattamento delle acque reflue
(investimenti nella costruzione/ricostruzione/ampliamento della rete per la fornitura dell’acqua
potabile, negli impianti per il trattamento delle acque, nei sistemi pubblici di rete fognaria e
negli impianti per il trattamento delle acque reflue, nella diminuzione delle perdite d’acqua nella
rete per la fornitura con l’acqua potabile);
- Settore ICT – collaborazione nell’implementazione di tecnologie, soluzioni e servizi
ICT/sviluppo software in particolare in outsourcing;
- Settore agro-alimentare: Le specifiche condizioni climatiche e la configurazione dei terreni
coltivabili in Croazia sono piuttosto favorevoli per lo sviluppo delle produzioni agro-alimentari e
della zootecnia, ma le risorse del Paese non sono sfruttate nella misura in cui potrebbero
esserlo. L’importo totale a disposizione nel 2013 nell’ambito del Programma IPARD è di circa
46,2 milioni di euro. I fondi sono destinati ai seguenti comparti: allevamento bovini/suini/volatili,
lavorazione carni, lattiero, pesca, ortofrutticolo, lavorazione frutta e verdura, viticoltura,
produzione olio d’oliva.
Riguardo le integrazioni produttive, opportunità particolari si presentano nei settori della
lavorazione del legno (considerata anche la notevole ricchezza di materia prima: ca. 2 milioni di
ettari di foreste, per l’84% ca. composto da latifoglie - in particolare faggio e rovere – e per il 16%
da conifere - soprattutto abete e ginepro), della lavorazione della plastica (i segmenti più importanti
sono la produzione di prodotti/elementi per l’edilizia, produzione di tubi per acquedotti, gas,
canalizzazione, telecomunicazioni, profilati, imballaggi) e nel settore metalmeccanico
(produzione/lavorazione prodotti in metallo e costruzioni macchine ed attrezzature meccaniche,
produzione di parti/elementi/componenti per l’industria automobilistica, di veicoli su rotaia, di
attrezzature navali). In tutti questi campi sono state proposte iniziative promozionali nel triennio
2014-2016, insieme ad altre nei settori del restauro e delle biotecnologie verde, bianca (processi
industriali) e blu ( pesca e allevamento marini e d’acqua dolce).

Per maggiori informazioni:
ICE - Agenzia per la promozione all’estero e
l’internazionalizzazione delle imprese italiane
Odjel Veleposlanstva Italije za promidzbu gospodarsko Trgovinske razmjene
MASARYKOVA, 24 P.O. BOX 288 - 10000 ZAGREB (CROAZIA)
E-mail: zagabria@ice.it - Sito internet
Riferimenti: Dr. Massimo Sessa – m.sessa@ice.it

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