venerdì 8 febbraio 2013

Dal Mondo dei Bric

Fonte: Ice


IL NORD-OVEST DELLA FEDERAZIONE RUSSA SI CONFERMA SETTIMO PARTNER COMMERCIALE dell'Italia
(ICE) - ROMA, 08 FEB - Secondi i dati piu’ recenti forniti dal servizio Federale delle Dogane, nell’anno 2012 l’interscambio commerciale tra la regione del Nord-Ovest della Federazione Russa (che include anche la Regione di San Pietroburgo) e l’Italia e’ stato pari a 3,09 miliardi di dollari USA (pari al 3,1% del totale) di cui circa 0,32 miliardi di dollari USA di export verso l’Italia e 2,77 miliardi di dollari USA di import dall’Italia. Il dato registrato nel 2012 e’ in leggero calo rispetto al dato del 2011 relativamente all’interscambio commerciale con l’Italia, che e’ stato pari a 3,17 miliardi di USD, equivalente al 3,2 % del totale generale.
L’italia nel 2012 si conferma cosi’ il settimo partner commerciale della Regione del Nord-Ovest, dopo la Cina (17,1% del totale dell’ interscambio commerciale), Germania (10,8%), Olanda (5,2%) Corea del Sud (4,6%), Finlandia (3,6%), Giappone (3,2%). (ICE S. PIETROBURGO)


L'INDIA TAGLIA LE PREVISIONI DI CRESCITA DEL PIL AL 5%
(ICE) - ROMA, 08 FEB - L'India ha abbassato le sue previsioni di crescita per la seconda volta in due settimane, L'ufficio statistico ha previsto una crescita del 5% per l'anno in corso, sulla base delle stime riviste.
La scorsa settimana la banca centrale aveva tagliato le sue previsioni al 5,5% dal 5,8%.
Un calo dell'attività manifatturiera ha aggiunto timori sullo stato di salute dell'economia indiana.
La crescita indiana ha infatti subito un rallentamento negli ultimi mesi a causa di diversi fattori, non ultimo il forte calo sia nel settore manufatturiero che dei servizi.
Rupa Rege Nitsure, capo economista presso la Bank of Baroda, ha detto che con il dato rivisto al 5%, la crescita è più in sintonia con la realtà.
La crisi del settore industriale si è estesa oltre le aspettative. Le esportazioni sono state in continuo calo, mentre le performance del settore agricolo non sono ottimali.
L'economia indiana è cresciuta del 5,3% rispetto all'anno precedente nel trimestre luglio-settembre, il più lento ritmo di espansione in tre anni.
Uno dei messaggi di questa previsione è che il governo non può permettersi di abbassare la guardia con le riforme.
Un rallentamento delle esportazioni e la scarsa domanda interna hanno interessato il settore manifatturiero e dei servizi.
Nel frattempo, gli investitori stranieri sono stati anche attenti a entrare nel Paese a causa di ritardi nelle riforme chiave.
Ciò ha suscitato il timore che il tasso di crescita dell'India potrebbe rallentare ulteriormente nei prossimi mesi.
Il governo ha approvato alcune riforme chiave come l'apertura dei settori retail e quello dell'aviazione civile per gli investitori stranieri.
Il mese scorso, la banca centrale indiana, la Reserve Bank of India, ha ridotto il tasso di sconto al 7,75% da 8%, la prima mossa del genere in nove mesi.
E' anche diminuita la quantità di denaro che le banche devono tenere a riserva, una mossa che dovrebbe fornire 180 miliardi di rupie (3,4 miliardi di dollari USA / 2,1 miliardi €) di denaro extra per concedere finanziamenti.
Il governo dovrebbe ridurre l'onere delle sovvenzioni, migliorare le infrastrutture e semplificare e razionalizzare il regime fiscale.
Queste mosse non solo aiuterebbero ad aumentare le entrate e ridurre il deficit, ma contribuirebbero anche a sostenere la fiducia degli investitori.
IL NORD-OVEST DELLA FEDERAZIONE RUSSA SI CONFERMA SETTIMO PARTNER COMMERCIALE
dell'Italia
 

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