Fonte: Istat.it
A dicembre 2012 l’indice destagionalizzato registra variazioni congiunturali positive per i comparti dei beni strumentali (+4,0%) e dell’energia (+1,5%). Diminuisce il raggruppamento dei beni intermedi (-0,7%) mentre segna una variazione nulla quello dei beni di consumo.
In termini tendenziali l’indice corretto per gli effetti di calendario registra variazioni negative in tutti i comparti. Le diminuzioni più marcate riguardano i beni intermedi (-9,4%) e i beni di consumo (-7,7%); flessioni più contenute si rilevano per l’energia (-3,7%) e per i beni strumentali (-2,5%).
I maggiori contributi alla variazione tendenziale dell’indice generale (calcolato sui dati grezzi) derivano dal raggruppamento dei beni intermedi (-3,6 punti percentuali) e da quello dei beni di consumo non durevoli (-3,2 punti percentuali).
Le diminuzioni maggiori riguardano la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-16,8%), l’industria del legno, della carta e stampa (-11,4%), l’attività estrattiva (-10,8%) e la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,7%)

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