sabato 10 agosto 2013

Aiuti di stato 2014-2020


Pubblicato su http://www.europroject-online.it/

Nella primavera del 2012, la Commissione ha avviato il percorso di adeguamento periodico della disciplina degli aiuti di Stato in consultazione con gli Stati membri. Come forse è noto, a partire dai primi anni 2000, la modifica di tali regole coincide con i periodi di programmazione dei Fondi strutturali. Infatti, la maggior parte della disciplina attualmente in vigore cesserà la propria operatività il 31 dicembre 2013 e i nuovi criteri saranno applicabili al periodo 2014-2020.

Anche per i prossimi anni la Commissione intende limitare al minimo indispensabile gli aiuti che gli Stati membri concederanno alle imprese, incentrando l’attenzione sul rispetto del principio della necessità dell’aiuto, al fine di garantire la maggiore efficacia ed efficienza della spesa pubblica. Gli aspetti di fondo più rilevanti sui quali la Commissione richiede il parere degli Stati membri riguardano:
- l’ipotesi di innalzare la soglia degli aiuti “de minimis” a 400/500.000 € per triennio;
- l’eventuale ampliamento del campo di applicazione del regolamento di esenzione a categorie di aiuti quali quelli alla cultura, quelli a compensazione di danni causati da calamità naturali e gli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione di imprese in difficoltà
 Viene inoltre ipotizzata la redazione di un documento che – anche sulla base della prassi e della giurisprudenza – definisca, ad uso delle amministrazioni, il concetto di aiuto di Stato, in particolare per quanto riguarda l’imputazione delle risorse allo Stato, la selettività degli aiuti, il concetto di impresa, la distorsione della concorrenza.
 Si tratta ancora di indicazioni di principio e di ipotesi di lavoro, ma gli orientamenti che saranno assunti dalla Commissione, anche a seguito delle consultazioni, saranno determinanti per la definizione delle nuove regole.

Partecipando al tavolo di concertazione in materia di aiuti di Stato presso il Dipartimento politiche europee della Presidenza del Consiglio, Europroject contribuisce al dibattito anche con documenti che spesso vengono presi in considerazione nella formulazione della posizione italiana o della Conferenza delle Regioni.

  Nel sito di  Europroject sono e verranno pubblicati  commenti e  materiale  più rilevante per inquadrare la riforma in corso http://www.europroject-online.it/aiuti-stato-sottomenu.asp

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